YouTube e Salute: una Comunicazione Vincente

Manhattan Research nel suo report Cybercitizen Report v9.0 indica quanto siano popolari i video del settore salute.

Oltre 54 milioni di spettatori guardano questa categoria di video che equivale al 30% di tutti gli utenti di internet.

La maggior parte dei video sono fruiti attraverso siti medici quali WebMD o dLife, ma il 43% di questi sono erogati direttamente da YouTube.

Rob Halper, responsabile della video comunicazione per Johnson & Johnson’s in occasione della “e-Patient Connections conference” del 2009 si domandava: “Chi c’è su YouTube?” La sua risposta fu: “Tutti”.

Oltre 100 milioni di persone approdano a YouTube ogni mese decretandolo il quarto sito più visto di internet ed il secondo motore di ricerca del mondo.

Le ricerche relative al pianeta salute sono al quinto posto dopo musica, sport, film e automobili.

Il 45% del pubblico di YouTube rientra nella fascia di età dai 45 anni in su, e ciò sta ad indicare che gli argomenti offerti non sono solo per le giovani generazioni.

Ancora più interessante è il dato indicante che il 93% di tutti gli spettatori dei video sul tema salute hanno agito in qualche modo dopo la visione di un video online:

  • il 70% si sono diretti sul sito web corrispondente
  • il 69% hanno fatto ulteriori ricerche online sull’argomento
  • il 60% ha interagito con il medico
  • il 49% ha inoltrato il link del video ad un’altra persona
  • il 32% ha lasciato un commento in coda al video
  • il 17% ha cliccato su una pubblicità online
  • il 12% ha fatto un acquisto

Le forze educational ed emotiva del video combinate con la audience di YouTube sono un’opportunità da non ignorare per chi opera nel settore della salute, sia essso un singolo professionista che un’azienda produttrice o distributrice o ancora un’azienda ospedaliera o una clinica.

L’esempio di Mayo Clinic

Il canale YouTube di Mayo Clinic ospita oltre 500 video, la maggior parte dei quali sono brevi lezioni condotte da ottimi esperti sui nuovi trattamenti e procedure chirurgiche o testimonianze di pazienti: a dicembre 2009 il canale aveva 65,000 visualizzazioni totali, mentre a maggio 2010 ha raggiunto 2.013.8007 visualizzazioni.

Strategia globale

Sovente si pensa alla strategia virale come all’unico obiettivo da perseguire: posizionare un unico video e ottenere milioni di views in breve tempo può non essere così utile.

La strategia virale non deve essere l’obiettivo primario di chi intende comunicare con i video, poiché i fattori di viralità sono in parte imprevedibili e casuali.

La vera forza per una comunicazione efficace sta nel creare una nicchia di video che possano raggiungere ciascuno anche poche migliaia di visualizzazioni, ma di utenti realmente interessati ai nostri contenuti.

Facendo leva su tutti gli strumenti social a nostra disposizione possiamo aumentare l’audience verso i nostri contenuti: Facebook, Twitter, blog creano un flusso bidirezionale ininterrotto di informazioni e opportunità.

Da Dove Partono Gli Americani Per Cercare Informazioni Online Sulla Salute?

La maggior parte dei 170 milioni di americani che cercano online informazioni sulla propria salute partono quasi sempre da WebMD, anche se nel corso dell’ultimo anno le cose sono in parte cambiate: sia Google che Microsoft offorno adesso dei servizi specifici e vogliono accaparrarsi una parte consistente del traffico online del pianeta salute.

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Google con il suo Google Health e Microsoft con HealthVault possono rivaleggiare con servizi specifici per il consumatore e sono in grado di diventare degli aggregatori di utenti importanti in termini numerici. Sarà interessante seguire nei prossimi mesi lo sviluppo degli accordi che entrambi i gruppi andranno a stipulare per essere in grado di offrire un’ampia gamma di servizi.

The Age Of Participatory Medicine Has Begun

Kevin Kruse posted this promo for “e-Patients Connections 2009″, a conference to be held in Philadelphia this October. Take a look to good citations and figures.

Use #hcsmeu to Join the European Healthcare And Social Media Discussion

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Andrew Spong posted an interesting article about the state of the European social media landscape in healthcare. With Silja Chouquet they want to invite all EU healthcare blogger, twitterers and social media users to join an European healthcare and social media discussion every Friday, 12:00-13:00 GMT, twittering using the #hcsmeu hashtag.

To participate, simply add the #hcsmeu tag to each tweet. The hope is to gather together EU healthcare, pharma, patient, legal and medical content tweeters.

We would like to create a platform to promote the adoption of social media use in healthcare in the EU and find ways in which we can support this activity.

For more info read the original article

Social Media E Industria Farmaceutica: Come Incontrarsi Per Costruire Una Informazione Migliore

health2Internet sta cambiando in modo irreversibile il modo in cui l’informazione medica viene erogata: milioni di utenti, siano essi pazienti, medici, infermieri, parenti di malati, ogni giorno setacciano la rete per trovare informazioni fresche, attendibili, aggiuntive su importanti malattie.

Le comunità online di pazienti offrono esperienze personali e condividono informazioni: ai lettori piace molto questa opportunità e si fidano dell’esperienza vissuta e raccontata in prima persona. Vogliono discutere, scambiare opinioni, sensazioni, idee prima di decidere quale può essere la migliore terapia da seguire.

Con i social media, il settore farmaceutico ha la grande possibilità di offrire e influenzare positivamente la awareness, di dimostrare la propria apertura e trasparenza nei confronti dei pazienti. Un ruolo che può essere molto importante nella rivoluzione digitale che investe il settore salute, ma che deve essere svolto interfacciandosi con i pazienti di oggi e di domani rispondendo alle loro domande e costruendo credibilità e collaborazione.