La maggior parte dei 170 milioni di americani che cercano online informazioni sulla propria salute partono quasi sempre da WebMD, anche se nel corso dell’ultimo anno le cose sono in parte cambiate: sia Google che Microsoft offorno adesso dei servizi specifici e vogliono accaparrarsi una parte consistente del traffico online del pianeta salute.

Google con il suo Google Health e Microsoft con HealthVault possono rivaleggiare con servizi specifici per il consumatore e sono in grado di diventare degli aggregatori di utenti importanti in termini numerici. Sarà interessante seguire nei prossimi mesi lo sviluppo degli accordi che entrambi i gruppi andranno a stipulare per essere in grado di offrire un’ampia gamma di servizi.


